La regolamentazione delle criptovalute sta avanzando rapidamente e uno degli sviluppi globali più importanti è il Crypto-Asset Reporting Framework (CARF) creato dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE).
Sebbene sia una novità per molti utenti, il CARF è non facoltativo e non specifico di SwissBorg. È uno standard universale che tutti i fornitori di servizi di criptovalute regolamentati nelle giurisdizioni partecipanti dovranno seguire.
Questo articolo spiega cos'è il CARF e come si collega alle norme dell'UE come DAC8, quali informazioni possono essere segnalate e cosa significa per te in quanto utente SwissBorg.
1. Che cos'è il Crypto-Asset Reporting Framework (CARF) dell'OCSE?
Il CARF è uno standard globale di trasparenza fiscale ideato per garantire che le transazioni in criptovaluta vengano segnalate in modo coerente in tutte le giurisdizioni.
Richiede Fornitori di servizi di criptovalute (CASP) - compresi exchange, broker, dealer e determinati fornitori di portafogli/pagamenti - per raccogliere e comunicare i dati dei clienti e delle transazioni alle rispettive autorità fiscali nazionali.
Tali autorità si scambiano poi le informazioni a livello internazionale, allo stesso modo in cui già fanno per la finanza tradizionale ai sensi della Standard comune di rendicontazione (CRS).
Perché viene introdotto il CARF?
Perché:
- Le transazioni in criptovalute spesso attraversano i confini nazionali e potrebbero non essere segnalate.
- Le autorità vogliono un approccio globale coerente per prevenire l'evasione fiscale.
- I framework esistenti come CRS non coprivano completamente le criptovalute.
L'OCSE ha finalizzato il CARF nel 2022 e molte giurisdizioni, soprattutto in Europa, lo stanno ora incorporando nella propria legislazione.
2. CARF in Europa: come si collega al DAC8
L'Unione Europea sta attuando il CARF attraverso il DAC8, un importante aggiornamento delle norme UE in materia di rendicontazione fiscale.
Il DAC8 rende la segnalazione obbligatoria per tutti i fornitori di servizi di criptovalute che servono residenti nell'UE, indipendentemente da dove abbia sede il fornitore.
SwissBorg, in quanto entità europea regolamentata, deve rispettare pienamente DAC8 e CARF.
Quando entrano in vigore le regole?
- Si prevede che la rendicontazione dell'UE nell'ambito del DAC8 inizierà a partire dal 2026, con dati raccolti per l'anno precedente.
- Altre giurisdizioni (ad esempio il Regno Unito) stanno implementando il CARF secondo tempistiche simili.
Man mano che i vari Paesi finalizzeranno le loro leggi, le tempistiche diventeranno più chiare e condivideremo gli aggiornamenti con la nostra community.
3. Chi è interessato?
CARF/DAC8 si applica ampiamente a entrambi fornitori di servizi E utenti:
Fornitori di servizi (CASP / RCASP)
È necessario raccogliere e segnalare informazioni sugli utenti e sulle loro transazioni crittografiche.
Clienti individuali e istituzionali
Potrebbe essere richiesto di fornire informazioni fiscali aggiuntive (come la residenza fiscale e il codice fiscale) affinché il fornitore possa ottemperare agli obblighi di segnalazione.
Ciò significa:
- Potremmo chiederti di confermare o aggiornare le informazioni sulla residenza fiscale.
- Alcune transazioni potrebbero essere segnalate all'autorità fiscale competente.
Questo è un requisito legale in tutta Europa e oltre, non una politica SwissBorg.
4. Quali tipi di criptovalute sono coperti?
Il CARF si applica ampiamente, tra cui:
- Criptovalute (BTC, ETH, ecc.)
- Stablecoin
- Alcuni NFT (quando utilizzati per pagamenti o investimenti)
- Asset del mondo reale tokenizzati
- Token di scambio e token di utilità
L'intento è quello di catturare qualsiasi bene che possa essere trasferito o detenuto in formato digitale a fini di investimento o di pagamento.
5. Quali informazioni verranno segnalate?
I fornitori devono segnalare due categorie di informazioni:
A. Dati identificativi del cliente
Ciò può includere:
- Nome
- Indirizzo
- Data di nascita
- Residenza fiscale
- Codice fiscale (TIN)
- Classificazione dell'entità (per le società) e, ove pertinente, delle persone che esercitano il controllo
B. Dati sulle transazioni
Inclusi:
- Acquisti e vendite
- Scambi cripto-cripto
- Trasferimenti di criptovalute
- Alcuni pagamenti effettuati in criptovaluta
L'obiettivo è aiutare le autorità fiscali a comprendere i movimenti di valore e a confrontarli con le singole dichiarazioni dei redditi.
Come vengono utilizzati i dati?
Il fornitore del servizio invia il rapporto al suo autorità fiscale locale.
Tale autorità condivide poi le informazioni rilevanti con i Paesi in cui l'utente è residente fiscale.
6. Qual è il rapporto tra CARF e CRS?
- CRS copre i conti finanziari tradizionali.
- CARF estende obblighi di segnalazione simili alle criptovalute.
- Nell'UE, DAC8 integra CRS e CARF in modo che la rendicontazione sia coerente e si evitino duplicazioni.
7. Cosa devono fare gli utenti?
La maggior parte degli utenti dovrà solo:
- Confermare o aggiornare i dettagli della residenza fiscale (moduli di autocertificazione).
- Fornire un numero di identificazione fiscale se richiesto.
- Aggiornare le informazioni se si trasferiscono in un nuovo Paese o cambiano residenza fiscale.
Fornire informazioni accurate ci garantisce di poter soddisfare i requisiti normativi e di continuare a offrire servizi conformi.
8. Il CARF significa che le mie criptovalute sono soggette a tassazione?
No. Il CARF è non una tassa. È un sistema di segnalazione.
Gli obblighi fiscali dipendono dalle leggi locali. Ad esempio:
- Molti paesi europei considerano le conversioni da criptovaluta a valuta fiat come cessioni imponibili.
- Alcuni considerano gli scambi tra criptovalute (compresi quelli in stablecoin) come eventi soggetti a tassazione.
- Alcuni richiedono la dichiarazione delle partecipazioni anche senza cessioni.
Poiché le regole variano notevolmente, è sempre meglio consultare un professionista fiscale specializzato in criptovalute nel tuo paese.
9. Privacy e protezione dei dati
La segnalazione CARF/DAC8 viene effettuata secondo rigide procedure quadri di protezione dei dati, incluso la GDPR nell'UE.
Le tue informazioni saranno ricevute solo dalle autorità fiscali; non saranno condivise con terze parti per scopi commerciali.
SwissBorg raccoglie e segnala solo quanto richiesto dalla legge, niente di più.
10. Dichiarazione delle criptovalute a fini fiscali
Anche senza prelievi in valuta fiat, potrebbe essere necessario dichiarare:
- Cessioni di criptovalute (ad esempio, swap in stablecoin o altri token)
- Guadagni o perdite dalle negoziazioni
- Un'istantanea dei tuoi titoli (nei paesi in cui è richiesto)
Documenti di cui potresti aver bisogno
SwissBorg offre due estratti conto esportabili adatti alla dichiarazione dei redditi:
- Riepilogo PDF (panoramica di alto livello)
- istruzione Excel (dati dettagliati a livello di transazione)
La versione Excel include:
- Timestamp (locale + UTC)
- Tipi di transazione
- Attività coinvolte
- Importi lordi, importi netti, commissioni
- Note e descrizioni
Può essere utilizzato con gli strumenti di rendicontazione fiscale o fornito al tuo commercialista.
11. Devo dichiarare il mio conto SwissBorg come conto estero?
Dipende interamente dalle norme della tua giurisdizione.
Ad esempio, alcuni paesi dell'UE richiedono ai residenti di dichiarare i conti finanziari esteri, compresi i conti detenuti presso fornitori di servizi di criptovaluta non nazionali.
SwissBorg non può fornire consulenza sui requisiti fiscali locali, pertanto si prega di consultare un consulente fiscale che conosca le norme del proprio Paese.
Riepilogo
CARF e DAC8 rappresentano un passo importante verso la trasparenza fiscale globale nel settore delle risorse digitali. Essi:
- Si applicano universalmente a tutti i fornitori di servizi di criptovalute
- Introducono obblighi di rendicontazione standardizzati
- Aiutano gli utenti a mantenere la conformità fiscale oltre confine
- Non impongono tasse da soli, ma forniscono informazioni alle autorità
- Sono progettati per proteggere l'integrità del sistema finanziario
SwissBorg si impegna a piena conformità, comunicazione trasparente, e amministrazione responsabile delle informazioni utente. Con l'evolversi della normativa, continueremo ad aggiornare la nostra community e a supportarvi con indicazioni chiare.